Ma la città che ho avuto l’occasione di conoscere meglio è senza dubbio San Francisco. E ai classici itinerari turistici ho affiancato un’esplorazione più creativa e disordinata: un’abitudine che ad ogni viaggio mi lascia un patrimonio di consigli preziosi per amici e conoscenti. Vediamo un po’…
Per la maggior parte del tempo ho alloggiato al YMCA Hotel in Golden Gate Avenue, che non è vicinissima all’omonimo ponte ma si trova in posizione comoda e semi-centrale. L’albergo è annesso ad un centro sportivo e culturale da cui prende il nome (la sigla vuol dire Young Men Christian Association), e gli ospiti possono usufruire di tutti i servizi del centro: al mattino infilavo costume olimpionico ed accappatoio, montavo in ascensore e mi trovavo direttamente in un’ottima piscina al coperto. Il posto è un po’ basic, non c’è il bagno in camera ma soltanto i servizi ai piani (pulitissimi). Ma costa davvero poco e nelle tariffe include persino un piccolo breakfast e la connessione ad Internet wi-fi illimitata.
Le attrazioni turistiche? Bisogna assolutamente vedere ed utilizzare i mitici Cable Car, suggestivi tram/funicolari non motorizzati che scalano le ripide colline della città. A metà del percorso di entrambe le linee più popolari, Powell – Hyde e Powell – Mason, vale la pena di scendere per visitare il Cable Car Museum. La Powell – Hyde inoltre ferma nei pressi della Crookedest Street of the World, il pezzetto della lunghissima Lombard Street caratterizzato da strettissimi e ripidi tornanti e reso famoso da alcuni film di Hollywood. Attenzione: una corsa singola sul Cable Car costa ben 5 dollari, ma è possibile acquistare dei convenienti Passport giornalieri, per week-end o settimanali che garantiscono l’accesso illimitato a tutti i mezzi pubblici: oltre ai Cable Car, moltissime efficienti linee di autobus (quasi tutte elettriche) e una linea tranviaria che utilizza una collezione di tram storici restaurati provenienti da molte città americane e… da Milano! Sì, i vecchi tram arancioni con le panchine di legno! Infine, naturalmente il Golden Gate Bridge è imperdibile. E’ possibile percorrerlo a piedi o in bicicletta, e in quest’ultimo caso è ottima l’idea di avventurarsi per sentieri nell’ampia Golden Gate National Recreation Area, visitare la piccola e graziosa Sausalito, e infine fare ritorno a San Francisco caricando la bici su uno dei piccoli traghetti che portano al Fisherman’s Wharf, la zona di negozi e locali per turisti che trova la sua massima espressione nel Pier 39. Nonostante i continui ripidi saliscendi, la bicicletta è un ottimo ed economico mezzo di trasporto: quasi tutti gli autobus sono dotati di un comodo supporto per caricarla. Shopping. I negozi di souvenir sono per lo più sulla costa nord: Fisherman’s Wharf, Pier 39… ma quelli leggermente più lontani dal passaggio dei mezzi pubblici sono meno affollati e più grandi ed economici: Beach Street @ Leavensworth Street, ad esempio.Lo shopping vero e proprio si svolge invece nei dintorni di Union Square: da non perdere i negozi monomarca di Levi’s, North Face, Guess, Kenneth Cole. Immancabile una visita a Macy’s, Gap, Old Navy, Banana Republic. Per i tecnofili c’è l’Apple Store, o CompUSA per chi preferisce i pc. La sorpresa più bella? Il mitico marchio Levi’s è stato fondato proprio qui a San Francisco, e i jeans costano fino al 70% in meno rispetto all’Italia! Cibo. A San Francisco si mangia davvero bene, senza spendere più di tanto. Complice il cambio favorevole con il dollaro, il costo della vita è decisamente inferiore rispetto a Milano. Ma meglio evitare i locali concepiti esclusivamente per turisti. Qualche suggerimento? Lombard Street (nella sua parte ovest, ben lontana dalla famosa Crookedest Street ma piuttosto vicina al Golden Gate Bridge) ospita il Bay Watch, ristorantino ideale per la colazione o il pranzo: le omelettes sono una meraviglia. Poco distante, in Buchanan Street, i più golosi non rinunceranno ad un salto da Just Desserts. Se vi manca il cibo italiano, vicino al quartiere giapponese c’è Pasta Pomodoro: tutt’altro che una cattiva imitazione in salsa americana, perché persino i primi piatti sono buoni per davvero. Infine, in Union Street c’è la sede originaria di North Beach Pizza, che oggi ha diverse filiali ed è stata premiata come miglior pizzeria della città.
I posti di cui ho parlato sono evidenziati da un piccolo scarabocchio sulla cartina ormai logora che ho utilizzato. Di fianco una scansione. Ma ovviamente Internet è sempre la fonte più affidabile ed aggiornata per qualsiasi indicazione.Due indirizzi su tutti: www.sanfrancisco.net e www.google.com/local. Sì, il servizio di ricerca locale di Google negli Stati Uniti ha un’efficacia ai limiti della magia! Mi risparmio quindi di indicare l'indirizzo esatto di tutti i luoghi che ho citato. Buon viaggio!

Nessun commento:
Posta un commento